Primo bagnetto del neonato: ecco come fare

Il primo bagnetto del neonato è senza dubbio un momento delicato per mamma e papà. Spesso, nel timore di non essere in grado di compiere le operazioni più corrette o di nuocere al bambino, i neogenitori vivono questa nuova esperienza con ansia e apprensione.

In realtà, non c’è nulla di così complicato nel fare il bagnetto al bebè, anzi presto potrebbe diventare una piacevole routine, ottima per il benessere del neonato e utile per accompagnare il piccolo verso il momento della nanna.

L’importante è non farsi prendere dal panico e vivere la situazione come una pratica del tutto naturale, come in effetti è.

Tuttavia, alcuni consigli possono essere utili, soprattutto se si tratta del primo figlio e se non si ha tanta esperienza con i neonati.

Perché è importante il bagnetto quotidiano

Fin dalla nascita nei primi giorni in ospedale il bebè viene deterso. Spesso le neomamme vengono accompagnate in questa incombenza dagli infermieri neonatali che, nello svolgimento dell’assistenza neonatale, si occupano anche di lavare il piccolo.

L’igiene è molto importante per eliminare le impurità che si possono annidare nelle pieghe del corpo. La pelle del neonato è molto delicata e sensibile in quanto non ha ancora sviluppato tutte le difese naturali che si formeranno durante la crescita. Per questo motivo il suo ph non è sufficientemente acido per contrastare l’aggressione degli agenti esterni e le impurità non del tutto rimosse possono essere causa di irritazioni. 

Soprattutto quando viene fatto il cambio del pannolino, è molto importante rimuovere tutte le tracce di sporcizia che si possono infilare delle pieghe della pelle. Durante il bagnetto, in cui il corpo del neonato viene immerso dentro l’acqua, è più facile che anche i più piccoli residui di sporco se ne vadano.

Inoltre, il bagnetto ha anche la funzione di rilassare il piccolo e spesso può essere un ottimo sistema per conciliare il sonno: nel momento in cui si inserisce il bagnetto nella routine quotidiana, magari proprio prima della nanna, può diventare ancora più efficace e contribuire alla serenità familiare.

Quando si può fare il primo bagnetto

Tradizionalmente, per il primo bagnetto in vaschetta, si consiglia di attendere la caduta del moncone ombelicale, che avviene di solito entro le prime due settimane dopo la nascita, e di verificare che la zona dell’ombelico sia ben asciutta. Esistono però indicazioni diverse sulla tempistica del primo lavaggio: l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di attendere almeno 24 ore dopo la nascita. Quando il moncone ombelicale è ancora presente, è comunque importante evitare l’immersione completa del bambino e mantenere l’area dell’ombelico pulita e asciutta.

Fino a quel momento, il bambino può essere lavato anche senza ricorrere al bagnetto completo. Durante il cambio del pannolino, per esempio, si può detergere il bebè con acqua tiepida e cotone morbido oppure con prodotti delicati specifici per la prima infanzia, come quelli della linea per bebè di M’amour de Bio.

Come prepararsi al primo bagnetto del bebè

Quando si fa il bagnetto per la prima volta, è consigliabile scegliere un momento tranquillo e senza fretta, magari di sabato o di domenica, in modo che si possa essere del tutto rilassati.

A seconda degli spazi a disposizione, si potrà poi scegliere dove mettere la vaschetta per il bagnetto dei bambini. Sarebbe meglio avere la vaschetta ad una altezza giusta, in modo da non doversi chinare e stare scomodi. Anche il piano d’appoggio dovrebbe essere sufficientemente grande per appoggiare tutto l’occorrente stando sempre vicino al neonato.  

Non sono necessari molti oggetti, ma sarà molto importante avere tutto a portata di mano, infatti il neonato non dovrà mai essere lasciato nemmeno un istante.

  • Per la detersione, si possono usare dei detergenti adatti al neonato: si consiglia di usare prodotti naturali che non solo rispettino il fragile equilibrio della pelle, ma che la nutrano grazie alla ricchezza dei loro principi attivi bio. Il gel detergente delicato della linea M’amour de Bio, con embelia, amamelide bio e aloe vera, deterge naturalmente lasciando la pelle morbida e idratata.
  • Dopo il bagnetto, potrebbe essere utile stendere una crema idratante che contrasti la secchezza della pelle. La crema idratante della linea M’amour de Bio, con camomilla bio, moringa bio, karité bio ed embelia, ha una funzione dermoprotettiva ed evita che la pelle del neonato si possa seccare, soprattutto in certe parti del corpo più delicate.
  • Inoltre, saranno da tenere a portata di mano una spugnetta morbida per la detersione del piccolo, asciugamani morbidi di spugna, gli abiti per il cambio e un pannolino pulito.
  • Potrebbe essere utile anche avere un termometro per misurare la temperatura dell’acqua del bagnetto, che dovrebbe essere tra i 36° e i 37°. Nel caso in cui non si avesse a disposizione il termometro, si può testare la temperatura dell’acqua con la parte interna del gomito. La pelle del neonato può scottarsi più facilmente rispetto a quella di un adulto, di conseguenza nel momento in cui si percepisce l’acqua troppo calda, andrà aggiunta dell’acqua fredda.

La routine del bagnetto: il momento della giornata più adatto

In realtà non esiste un momento ottimale per fare il bagnetto, ma molto dipende dalle situazioni personali e familiari.

Inserirlo però in una routine e, per quanto possibile, mantenerlo come appuntamento fisso può essere utile sia per l’organizzazione della giornata ma anche per il benessere del piccolo.

Se si riesce a far diventare il bagnetto del bebè una piacevole abitudine, sicuramente ne godrà l’intera armonia familiare e potrò diventare un momento rilassante per tutti.

Andrebbero tenute in considerazione le esigenze del piccolo: se si nota che il bebè si innervosisce durante il bagnetto, allora potrebbe esserci qualcosa che non va. Per esempio, potrebbe non essere il momento adatto, potrebbe non avere ancora digerito o avere sonno, oppure potrebbero esserci delle condizioni esterne sfavorevoli come acqua troppo calda o troppo fredda.

Inoltre, alcuni bambini potrebbero non amare troppo l’acqua, di conseguenza sarebbe meglio diradare la frequenza del bagnetto e scegliere momenti lontani dalla nanna, per evitare che si irriti e poi stenti ad addormentarsi.

Solo con i tentativi e con l’esperienza la mamma riuscirà, mano a mano, a capire come è meglio fare per il proprio piccolo.